Cub: Variati premiato ma lavoratori in esubero

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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato di Maria Teresa Turetta (Cub Pubblico Impiego Vicenza) sulla situazione dei 150 dipendenti della Provincia in esubero.

Hanno un destino segnato i 150 dipendenti della Provincia di Vicenza  che, con tanto di nomi e cognomi, sono stati dichiarati in esubero dal  Presidente Variati. Proprio così, la Provincia di Vicenza vanta questo triste primato: è la prima provincia in Italia che si muove in questo  senso, anticipando i tempi di questa tagliola che segna il destino di 150 lavoratori e delle loro famiglie. E su questa scelta anche Cisl e UIl si sono dichiarati d’accordo e hanno siglato questo accordo. Ora questi 150 lavoratori sono sul mercato, ossia entro due anni devono trovarsi un ente dove poter continuare a lavorare, cosa non facile visto che lo stesso Variati, questa volta nella carica di Sindaco, contestualmente il 12 maggio approva uno scarno piano occupazionale in Comune di Vicenza per il 2015 che prevede l’assunzione di nove dipendenti della Provincia, peraltro già in servizio presso il Comune dallo scorso mese di marzo, prescelti in modo assolutamente discutibile attraverso l’istituto del comando.

Tutto ciò in totale disprezzo della Rsu che, a più riprese, ha chiesto un tavolo d’incontro al Comune di Vicenza per trovare una soluzione al dramma dei lavoratori della Provincia, senza mai ricevere alcuna risposta. Le prospettive per i restanti 140 esuberi sono piuttosto nere: la Regione Veneto non si è mossa in questi mesi e la politica pare assolutamente disinteressata a questo smantellamento di posti di lavoro e di servizi, tant’è che Variati continua ad aumentare cariche – la più recente è quella di Presidente dell’Upi-, procedendo spedito e determinato a praticare i tagli dettati dal premier Renzi. Il lavoro nel Pubblico Impiego è stato fino ad oggi l‘ultimo baluardo di lavoro tutelato costituzionalmente: questo smantellamento di posti pubblici è solo l’inizio.

Il pubblico impiego è visto da questa classe politica, e dai pescecani che gli girano intorno, come un forziere da depredare attraverso appalti truccati, mazzette, tangenti, oppure un luogo dove sistemare gli amici o i parenti, il tutto a spese dei cittadini e dei lavoratori. Sappiano i cittadini che questo facile smantellamento di posti di lavoro pubblici mette a rischio diritti universali come quello alla salute, all’istruzione, alla mobilità. La brutta politica degli ultimi vent’anni ha preferito buttare quattrini in grandi opere inutili, creando inutili apparati e sottoapparati da stipendiare, invece di praticare un’onesta amministrazione di fondi pubblici. Ora queste voragini vengono fatte pagare ai lavoratori e ai cittadini.

Maria Teresa Turetta 
Cub Pubblico Impiego Vicenza

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