Venezia, festa “Sensa” affogata nelle polemiche

Nell’Anno Mille, Venezia ha dato il via ad una tradizione che si rinnova tutt’oggi: con la festa della Sensa la città celebra il suo rapporto con il mare “sposandolo”, gettando un anello in acqua. A compiere il gesto simbolico nella Bocca di Porto del Lido ieri è stato il commissario Vittorio Zappalorto, accompagnato dalle barche a remi delle Associazioni Remiere, mentre la messa è stata officiata dal Patriarca Francesco Moraglia nella chiesa di San Nicolò del Lido. Ma la manifestazione quest’anno è stata contornata da polemiche dovute al taglio di 200mila euro deciso da Zappalorto per finanziare le regate della stagione remiera 2015.

Ad attaccare il commissario i candidati sindaco impegnati nella campagna elettorale per le comunali. «Si tratta di tagli inaccettabili», sostiene Felice Casson (Pd) alla Nuova Venezia, «il Commissario non si rende conto di quello che vuole la città, a questo punto è meglio che lasci la questione a chi verrà eletto prossimamente». «La festa della Sensa è un’importante occasione per tornare a pensare e rivivere la storia veneziana e le tradizioni di Venezia», afferma Gian Angelo Bellati (Lega Nord), «alla luce delle nostre tradizioni risulta pertanto ancor più incredibile un ulteriore atto contro la cittadinanza da parte del commissario Zappalorto, che vorrebbe tagliare, se non addirittura eliminare, i finanziamenti alle regate e allo sport di Venezia. Si tratta di un insulto alla storia della nostra città e di un gravissimo insulto ai veneziani». Infine, Luigi Brugnaro (Luigi Brugnaro Sindaco) dichiara: «Quelle della voga e delle regate è una tradizione veneziana che non solo va conservata ma rilanciata. Non ci può essere futuro se non si salvaguarda il cuore della città a partire dall’elemento del legame di Venezia con l’acqua».

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