Mestre, ragazza autistica regala sorrisi in Ospedale

Clelia Fuga è una ragazza 20enne di Mestre molto speciale e si presenta così: «Salve sono Clelia e sono autistica». Ma la specialità di Clelia a cui facciamo riferimento non consiste nell’essere autistica. Lei ha sempre voluto diventare un Dottor Sorriso, un clown di corsia che regala felicità e porta gioia nei luoghi dove ce n’è bisogno. Un sogno diventato realtà lo scorso venerdì nel reparto di Pediatria di Dolo. La madre Caterina racconta «Abbiamo avuto la diagnosi di autismo quando Clelia aveva due anni. Uno choc, ma poi ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo affrontato la cosa per il bene di nostra figlia».

Autonomia e coscienza di sé convincono Clelia a partecipare al corso de “Il Piccolo Principe“, un’associazione mestrina che da anni forma operatori che portano il sorriso nei vari reparti ospedalieri. E non si ferma qui la volontà di aiutare gli altri in ogni circostanza. Mamma e figlia un mese fa hanno sostenuto il Telefono Azzurro con un banchetto in un centro commerciale. «Perché noi siamo sempre attive ad aiutare. Ci tengo a precisare una cosa. L’autismo non è una malattia neurologica, ma sensoriale. Non perdetevi d’animo, non smettete di lottare e sappiate che potete rivolgervi ai gruppi di chi ha già vissuto la vostra esperienza» conclude la madre di Clelia.