Migranti, Giaretta: «Bitonci divide Padova»

«Il sindaco Massimo Bitonci che si adopera ogni giorno per dividere i padovani in modo strumentale e propagandistico in vista delle elezioni non solo non fa il bene immediato della città, ma anche prospetta una città senza alcuna visione e senza alcun futuro». A dirlo al Corriere del Veneto è Paolo Giaretta, già sindaco di Padova e senatore e primo segretario veneto del Pd, che venerdì scorso ha preso parte in piazza Garibaldi al presidio Padova accoglie in risposta alla fiaccolata “No profughi” poi annullata. Per Giaretta è «necessario chiedersi il perché una parte di Padova si senta più rappresentata dalle parole di Bitonci, intrise di razzismo e di violenza, che dalle nostre, piene di umanità e solidarietà».

«Bitonci sta mettendo in mostra una città diversa da quella reale – prosegue l’ex sindaco -. Basti pensare, ad esempio, al polverone che ha sollevato nei confronti di quel privato che ha messo a disposizione il proprio appartamento, dietro corso Milano, per ospitare temporaneamente sei, dicasi sei profughi». I padovani secondo Giaretta «vivono il fenomeno dell’immigrazione con sentimenti di preoccupazione e paura» ma bisogna «raccontare loro le drammatiche vicende di miseria, povertà e mancanza di futuro degli africani che sbarcano a Lampedusa. E ricordare le strazianti storie dei nostri nonni e dei nostri bisnonni che scappavano dal Veneto e partivano in cerca di un futuro migliore. Così forse, al di là della propaganda elettorale del sindaco, riusciremo a convincerli che 200 profughi, in una città di 200mila abitanti, non sono un problema». Infine Giaretta si dice contrario all’iniziativa, proposta dal vicesegretario cittadino Pd Nereo Tiso e dal candidato democratico Piero Ruzzante, di boicottare i negozi dell’associazione dei commercianti promotrice della fiaccolata no profughi .