Migranti, «malattie infettive non sono vero problema»

«Quando si parla di cittadini stranieri e quindi di immigrazione si è abituati a pensare soprattutto alle malattie infettive ma quella è solo una piccola parte del problema. I casi di malattie infettive ci sono, è chiaro, ma la percentuale più ampia delle problematiche sanitarie dei migranti non è rappresentata da questo». Lo dice al Corriere del Veneto Santino Severoni, coordinatore Salute pubblica e Migrazione dell’ufficio regionale europeo dell’Oms, riferendosi ai risultati di uno studio elaborato dall’Oms e Ca’ Foscari che mette a confronto i dati sanitari dei cittadini italiani e quelli dei migranti. I risultati evidenziano che non sono le malattie infettive (Hiv a parte), ma le malattie croniche e gli approcci alle cure a proccupare di più le Usl venete. Il rapporto sottolinea come i nuovi cittadini non accedano agli screening preventivi, e come molti di essi assumano comportamenti scorretti verso la propria salute come dimostra l’aumento di fumatori fra gli stranieri giunti in Italia.