Regione, bufera su superdirigente

Dopo la lite condita da minacce di querele tra Tiziano Baggio, segretario della Programmazione e Mario Caramel, segretario della Giunta, circa le valutazioni dei dirigenti della Regione da parte dell’Organismo indipendente di valutazione (l’Oiv), di cui Baggio fa parte, arrivano indiscrezioni per cui, secondo Caramel (e anche secondo Domenico Mantoan segretario della Sanità) non solo le valutazioni dell’Oiv non sarebbero aderenti alla realtà del lavoro svolto dai vari uffici, ma non sarebbero nemmeno legittime.

Secondo i dirigenti in rivolta la nomina di Baggio nell’Oiv, firmata da Zaia il 29 settembre 2014, sarebbe viziata da un conflitto di interessi irregolare perché la delibera 12 del 2013 dell’Autorità anti corruzione guidata dal magistrato Raffaele Cantone, pur ammettendo la possibilità di nominare un dipendente della Regione nell’Oiv, precisa che esso debba «cessare dalle funzioni precedentemente svolte, quando il contemporaneo esercizio di queste ultime potrebbe determinare una situazione di sovrapposizione della posizione di valutatore con quella di valutato». Non solo, anche la legge regionale 54 istituita nel 2012 avverte che «l’Organismo indipendente di valutazione per il personale della Giunta regionale è composto da tre soggetti esterni all’amministrazione». Infine anche l’autocertificazione di Baggio firmata il 23 gennaio scorso per poter sedere nell’Oiv potrebbe creargli dei grattacapi.  Nell’autocertificazione il segretario della Programmazione dichiara testualmente e sottoscrive di «non svolgere altri incarichi o attività professionali presso la Regione».