Verona prima per export farmaceutico

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Verona prima per export hi-tech nel settore farmaceutico italiano. È quanto emerge dallo studio sulla Farmaceutica elaborato dal Centro Studi di Confindustria che assegna alla città scaligera il 56% delle esportazioni nazionali del comparto. Il rapporto evidenzia inoltre il ruolo dell’Italia quale secondo produttore farmaceutico dell’Unione europea con 29 miliardi di fatturato e 63mila addetti. Le esportazioni, in particolare, rappresentano il 72% del giro d’affari, in forte aumento rispetto a dieci anni fa (+46%) e sono in grado di trainare un occupazione in crescita da metà 2014 (+1% e +4% per la componente legata alla produzione). Importante anche il ruolo della ricerca con 1,3 miliardi di euro investiti nel 2014 e 6mila addetti coinvolti.

«Dai dati del rapporto emerge quanto il settore farmaceutico sia stata una delle leve più importanti per uscire dalla crisi», dice all’Arena Daniele Finocchiaro, presidente e amministratore delegato di Glaxosmithkline Italia. «Gsk ne è un esempio concreto e con i suoi cinque impianti produttivi, un centro ricerche sui vaccini e oltre 4mila addetti è oggi la principale realtà industriale e il maggior investitore del nostro Paese».

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