Etra, missione contenimento costi

In un’intervista rilasciata al Giornale di Vicenza il nuovo presidente di Etra Andrea Levorato, che in febbraio ha preso il posto di Stefano Svegliado al vertice dell’azienda che si occupa di gestire il servizio idrico integrato, il servizio rifiuti e altre mansioni nel territorio che va dall’Altopiano di Asiago al Bassanese e alla Provincia di Padova, ha parlato del futuro che ha in mente per l’azienda pubblica, rivolgendo anche qualche stoccata alla vecchia governance.

«Una società che fattura 170 milioni – ha esordito – non può essere priva di un piano industriale. La navigazione a vista può andare bene per una ditta individuale, non per un´azienda di queste dimensioni. Il piano industriale permette di ridurre i costi di gestione e di ottimizzare i servizi». E proprio il piano industriale che ha in testa Levorato dovrà garantire un contenimento dei costi senza abbassare i servizi offerti e soprattutto scongiurare aumenti sulla bolletta dei cittadini. Per farlo uno dei passi che l’avvocato padovano è intenzionato a percorrere è l’affidamento di parte di alcuni servizi a privati esterni alla ditta, ad esempio affidando a privati il servizio di raccolta rifiuti, mantenendo invece nelle mani di Etra le parti più delicate di conferimento, smaltimento e studio ingegneristico.

Infine potrebbe arrivare presto l‘adesione di Etra alla Rete Ambiente Veneto. «Si tratta di un contratto di rete al quale partecipano altre aziende della regione – ha spiegato al Giornale di Vicenza Levorato -. Entrare a farvi parte permetterebbe di fare delle economie di scala, riducendo i costi per gli automezzi e per il conferimento del secco. Inoltre, sarebbe un modo per evitare di farsi fagocitare da alcuni “colossi” dei rifiuti e che il nostro posto venga preso da aziende che non hanno alcun legame col territorio».

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