Lavoro, boom dei voucher in Veneto

I voucher prendono piede in Veneto. Un fenomeno tutto sommato abbastanza nuovo che, nei primi quattro mesi di quest’anno ha già raggiunto il 63,5% in più di utenti rispetto allo scorso anno, superando quota 4 milioni. E siamo solo all’inizio considerando che questa forma di lavoroè molto utilizzata durante l’alta stagione turistica. Non tutti però si dicono favorevoli al sistema voucher, tra i primi la Cgil che lo inserisce tra le forme di lavoro più precarie presenti sul mercato del lavoro.

La Cgil fa notare come il rischio connesso al sistema voucher e in generale al lavoro accessorio senza tutele che è che possa diventare presto una forma di impiego strutturale, rischio aggravato se dovesse confermarsi l’orientamento espresso la settimana scorsa dalla Commissione del Senato che vorrebbe elevare da 2 a 5 mila euro la soglia massima di utilizzo di voucher per un azienda, con ripercussioni anche sui contributi che le aziende versano all’Inps.

Se fino a qualche anno fa il voucher era utilizzato quasi esclusivamente nel settore dell’agricoltura, oggi sono turismo, commercio e servizi a far registrare una clamorosa impennata. In Veneto ne sono stati staccati nei primi quattro mesi del 2015 circa 4 milioni e 350 mila con Verona capofila 909.089 e a seguire Treviso (813.069), Padova (782.728), Vicenza (744.277), Venezia (720.420), Rovigo (230.378) e Belluno (152.272). 

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