Monselice (Pd), scontro su cda casa riposo

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Il cda del Centro servizi per anziani di via Garibaldi a Monselice, potrebbe andare verso lo scioglimento per il mancato rispetto della parità di genere. Dopo la “bacchettata” della consigliera di Parità della Regione Veneto, Sandra Miotto, il sindaco Francesco Lunghi ha invitato uno qualsiasi dei membri del cda a lasciare libero un posto per la nomina di una donna. In caso di rifiuto, Lunghi ha detto al Mattino che scioglierà l’intero cda. I membri attuali sono: Massimo Fontana, Virio Gemignani e Carlo Vitale (presidente uscente) per la maggioranza, oltre a Paolo Giarin per il centrosinistra e Alberto Negrello per l’Udc.

«Il sindaco non può chiedere al Cda della casa di riposo di dimettersi, è un organo indipendente. A che titolo ora chiede ai consiglieri di dimettersi? – commenta Giorgio Riello, consigliere di Monselice Riparte – A mio avviso il sindaco doveva semplicemente ritirare il decreto di nomina e procedere con uno nuovo»,

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