Provincia Rovigo, «riassorbire esuberi nei Comuni»

Aleggia ancora l’incertezza sul futuro degli esuberi della Provincia di Rovigo, che dovrebbero essere riassorbiti dai Comuni della zona, almeno in teoria, perché qualsiasi discussione politica in merito sembra volersi rimandare a dopo l’ elezione della nova giunta a Rovigo. Dei 278 lavoratori in organico della Provincia gli esuberi certificati sono 58 ma non è chiaro se la mobilità interna al territorio potrebbe portare ad un riassorbimento almeno parziale di queste professionalità. «La disponibilità dei sindaci c’è – spiega il presidente della Provincia di Rovigo Marco Trombini – e i primi bandi lanciati ad Adria e Castelmassa sono un primo segnale tangibile in questa direzione».

Un percorso su cui le Rappresentanze sindacali interne all’ente provinciale hanno invitato calorosamente a procedere, con un documento consegnato all’assemblea dei sindaci. «Vi chiediamo di farvi parte attiva in questo tavolo – si legge nel documento dei lavoratori – esporre le criticità che si stanno creando con un frettoloso riordino, che non tiene conto della ricaduta sui servizi ai cittadini, dove trovare le possibilità di assorbimento del personale da parte dei Comuni, dove collaborare per mantenere in Polesine risorse economiche, umane e servizi».

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