Treviso, maxievasione nel rally

Nel corso di un indagine sulla gestione e la vendita di spazi pubblicitari nel mondo del rally, gli uomini della Guardia di Finanza di Conegliano hanno scoperto un’evasione fiscale da 27 milioni di euro su un giro di fatture false per quasi 10 milioni di euro di operazioni inesistenti. Sono indagati una novantina di titolari di 130 aziende complessive che avevano partecipato al sistema di sponsorizzazione fraudolento e un cinquantenne di Conegliano, dal 2006 intermediario di pubblicità attraverso cinque società, tre delle quali completamente sconosciute al fisco.

Il meccanismo prevedeva che le aziende pagassero per la pubblicità ma i soldi venivano poi loro restituiti in contanti nella misura del cinquanta per cento dell’imponibile indicato in fattura. Le aziende in questo modo annotavano in contabilità le fatture per operazioni inesistenti al fine di pagare minori imposte. Nel mentre la controparte che faceva capo all’intermediario coneglianese, non presentava le previste dichiarazioni qualificandosi come evasore totale. In questo modo il sistema accontentava entrambi le parti: il cliente otteneva liquidità occulta di denaro contante ed il fornitore conseguiva i finanziamenti necessari e da essi traeva profitto.

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