Verona, M5s e Arcigay contro Lavarini

Dopo il caso della lettera del vescovo Giuseppe Zenti che “sponsorizzava” la candidata consigliera Monica Lavarini, questa subisce nuove critiche. Dal Comune di Pescantina dove è residente la candidata regionale della lista Zaia, arrivano prese di posizione dei candidati alle regionali del Movimento Cinque Stelle e di Arcigay. «Prendiamo atto che la signora Lavarini sostiene il progetto di conferimento di nuovi rifiuti a Ca Filissine, allineandosi alla linea portata avanti dall’attuale amministrazione. Neppure in questo caso si cercano soluzioni alternative che escludano i conferimenti. Nessuna parola neanche riguardo una indagine epidemiologica, più che mai necessaria tenendo conto che abbiamo la discarica sotto sequestro», dice Samuele Baietta. «In questo primo anno di amministrazione, la locale sezione della Lega non ha brillato per forti iniziative né a favore della discarica né a favore del sociale – prosegue Ulrica Castagna – ad oggi l’unica opposizione attiva a tutto campo, penso, senza peccare di presunzione, siano i 5 stelle dimostrando di aver molto a cuore i bisogni espressi dalla cittadinanza».

Dure critiche anche da Alex Cremonesi, Presidente Arcigay Verona. «La candidata Lavarini rappresenta la vecchia politica che compensa la sua vacuità con l’asservilismo ai poteri forti: in cambio della promessa elettorale di assicurare le già limitate risorse regionali alle scuole paritarie, spesso confessionali, la Lavarini può ora contare per la sua campagna elettorale sul potere vescovile che si dirama in centinaia di sentinelle in quasi tutte le scuole di ordine e grado, agli ordini diretti del vescovo, ma pagati dallo Stato con i soldi di tutti i cittadini. Ora tutto questo triste disegno è palesemente e sfacciatamente alla luce del sole, ed è francamente imbarazzante. Credo i veneti siano stufi di questa politica senza etica, costituita da accordi di scambio, fatta di pedine al libro di chi ha soldi e potere. Ci dobbiamo aspettare dalla Lavarini, se eletta con questo sistema lobbistico, le stesse clericate dell’assessore Donnazan?».

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