Centrale Porto Tolle (Ro), Delrio: «rispettare impegni»

Nel corso del suo tour veneto il ministro per le Infrastrutture Graziano Delrio è stato anche in Polesine, dove ha affrontato il nodo dello sblocco degli interventi di rilancio della centrale termoelettrica di Porto Tolle (Rovigo). Il tema è stato affrontato in un incontro a porte chiuse con i rappresentanti sindacali dei lavoratori e il sindaco Claudio Bellan.«Se sono stati presi impegni vanno rispettati» ha detto uscendo dall’incontro Delrio. I lavoratori scrivono di essere certi di poter contribuire alle attività di Enel che però deve dimostrare con i fatti ciò che con le parole ha già detto, cioè di voler investire ancora sul territorio polesano. L’azienda energetica aveva infatti già proclamato la riconversione a biomasse dell’impianto di Porto Tolle, ma, spigano i lavoratori, «per ora nessun segnale, se non che ci vogliono trasferire altrove».

Anche i dipendenti della Provincia hanno atteso il ministro con striscioni e richieste. Nell’ente provinciale ci sono 58 esuberi che chiedono una ricollcazione.  «La riforma sta procedendo più a rilento del previsto – ammette il ministro al Corriere del Veneto -. Lo Stato ha dato direttive chiare: alle Province vanno le competenze su strade e scuole. Le Regioni, salvo rare eccezioni, non hanno legiferato per la parte di propria competenza». Dopo gli incontri con i lavoratori era in programma un incontro elettorale per supportare le campagne elettorali di Alessandra Moretti alle Regionali e Nadia Romeo, candidata sindaco a Rovigo per il Pd.

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