Regionali, Confindustria incontra candidati

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Serve che il Veneto riacquisti competitività e per farlo servono le infrastrutture. Il mantra è contenuto nel manifesto “Veneto2020” che la Confindustria ha consegnato ai candidati in corsa per l’elezione a presidente della Regione Veneto, chiedendo un nuovo e ambizioso piano di accessibilità infrastrutturale.

Tav, banda larga e ultra-larga  e valorizzazione del carattere metropolitano restano le opere più auspicate dall’associazione degli industriali, che sono compatti nel richiedere un grande programma che porti verso l’innovazione. I candidati, durante l’incontro a porte sbarrate a Villa Braida a Mogliano Veneto, hanno cercato di guadagnarsi la fiducia di membri di Confindustria presenti. Ai giornalisti non era permesso l’ingresso, ma la dichiarazione di Luca Zaia all’uscita dall’incontro riassume l’andazzo: «Siamo sulla stessa linea».

Flavio Tosi, sindaco di Verona e candidato con la lista Ricostruiamo il paese, è attento da tempo al tema e promette:«materiali o immateriali, che siano autostrade o banda ultra-larga, ce n’è bisogno al più presto». Anche Alessandra Moretti è in sintonia con le esigenze degli industriali, ma aggiunge alla lista anche opere come la metropolitana di superficie e i collegamenti ferroviari con gli aeroporti. Pare però che l’asse tra i quattro maggiori candidati non comprenda il candidato del Movimento 5 Stelle Jacopo Berti, d’accordo solo sull’innovazione digitale, e costretto a ricordare che: «il nostro è un grande no alle infrastrutture».

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