Giro a Vicenza, Marzotto: «c’è chi non è pronto»

Dopo il transito del giro d’Italia a Vicenza il sindaco e il comitato organizzatore festeggiano sulle pagine dei giornali per la «giornata straordinaria» che è stata vissuta ieri grazie all’arrivo a Monte Berico della famosa corsa a tappe italiana.

Il primo a suonare la carica è stato il sindaco di Vicenza Achille Variati, che ha sottolineato come «l’evento non sarebbe stato possibile senza due attori che, come le due gambe che spingono la bicicletta, hanno lavorato fino all’ultimo: il comitato organizzatore e gli sponsor. Se da un lato è stata fondamentale la macchina organizzativa avviata molti mesi fa, dall’altro è stato indispensabile il sostegno degli imprenditori che ringrazio a nome della città, perché questa manifestazione porta sicuramente un indotto economico molto alto, ma richiede anche investimenti importanti».

E gli appassionati certo non sono mancati, nonostante il tempo non invitasse a gite di piacere. Dai numeri che riporta il Giornale di Vicenza sono state 100 mila le persone appostate lungo il percorso (che si snodava da Imola a Monte Berico attraverso i colli euganei). A gonfiare il petto è soprattutto Matteo Marzotto, membro di spicco del comitato organizzatore, che non sfodera metafore ciclistiche ma attacca: «Sponsor e istituzioni hanno risposto alla grande ma c´è stato qualcuno a cui il tutto è scivolato via come se nulla fosse. Qualcuno in città non è ancora pronto» riferendosi a chi non ha saputo o voluto cogliere la «grande opportunità».

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