Padova, droga e degrado in stazione

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È allarme degrado a Padova. Sono sempre di più i tossicodipendenti che assumono sostanze stupefacenti anche in pieno giorno sotto gli occhi dei passanti. In particolare via Cairoli e dintorni si è trasformata in una vera e propria “centrale” dello spaccio con un continuo andirivieni di ragazzi anche giovanissimi che comprano fumo ma anche eroina e cocaina. Nell’arco della giornata, tutti i giorni e specialmente sabato nel tardo pomeriggio, sarebbero decine gli spacciatori che si avvicendano o stazionano nelle vie intorno alla stazione.

«Sono sempre gli stessi gli spacciatori, da anni li vediamo, sempre loro, almeno “i capi”» racconta al Mattino Chiara Stecca, titolare del bar Ruffo affacciato su viale Codalunga. «Qui si peggiora di giorno in giorno – continua – «stiamo tornando agli anni di fuoco». Si lamentano anche i commercianti cinesi massicciamente presenti in zona: «perdiamo clienti perché c’è questo continuo giro di spaccio», spiegano. «Sono organizzatissimi – racconta Valerio Trevisan, residente in una palazzina in via Cairoli – mettono persone a ogni angolo di strada e si tengono in contatto con i cellulare, i clienti vengono spediti dallo spacciatore nella posizione migliore. Girano a piedi o in bici, arrivano la mattina e stanno fino a sera. La mattina è un tappeto di bottiglie, carte e cocci. Passano le forze dell’ordine, una volta ogni giorno o due: quando arrivano, gli spacciatori, avvertiti, spariscono. E tornano quando il campo è libero».

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