Padova, flop fiaccolata “no profughi”

Solo 300 persone (200 per la questura) hanno partecipato ieri sera a Padova alla fiaccolata «No Profughi» organizzata dal presidente dell’Associazione Commercianti del Centro Massimiliano Pellizzari e dal sindaco Massimo Bitonci. La manifestazione si sarebbe dovuta svolgere venerdì scorso, ma poi era stata rinviata per la concomitanza del presidio «Padova Accoglie» in piazza Garibaldi. Con il sindaco erano presenti, gli assessori Fabrizio Boron, Matteo Cavatton e Maurizio Saia. Tra la piccola folla anche il senatore di Fi Marco Marin e rappresentanze da Piombino Dese con Roberto Marcato, da Cittadella con il sindaco Giuseppe Pan e da Battaglia Terme con l’ex primo cittadino Daniele Donà. Erano assenti invece gli assessori Alessandra Brunetti e Flavio Rodeghiero.

Il corteo, marciando con uno striscione («Case ai padovani. No ai clandestini») e qualche decina di fiaccole, è stato anche contestato al grido di «Fascisti di m…» da alcuni attivisti del centro sociale Gramigna. Alla fiaccolata mancavano anche molti commercianti del centro che si sono dissociati pubblicamente dall’iniziativa con una lettera indirizzata a Pellizzari: «domandiamo che la nostra iscrizione alla vostra associazione sia immediatamente cancellata. Riteniamo le posizioni da voi prese in questi giorni, a nome di tutti gli aderenti all’associazione, non solo per nulla affini alla nostra sensibilità, ma anche estremamente distanti dalle finalità enucleate nello statuto in cui l’associazione si professa apolitica e apartitica. Il danno d’immagine che le vostre iniziative, seguite da interviste dubbie e inquietanti, svolte spesso dentro a sedi di partiti politici, ci hanno procurato a livello nazionale è stato notevolissimo. Per questo chiediamo pubblicamente il nostro depennamento dalla lista dei vostri aderenti con effetto immediato».

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