Profughi, in 22 mila via dall’Italia verso l’Europa

Circa 22mila profughi dovranno lasciare l’Italia per essere ricollocati in un altro Paese dell’Unione europea. La cifra non è ancora definitiva ma la Commissione europea sta mettendo a punto una proposta legislativa che prevede il trasferimento del 60% dei richiedenti asilo. Sono poco meno di 40 mila i profughi sbarcati in Italia dell’inizio del 2015. Una fonte della Commissione ha specificato all’Ansa che i numeri sono approssimativi e potrebbero crescere: potrebbero andar via dall’Italia fino a 36mila persone. Stamani si è tenuta la riunione dei capi di gabinetto che hanno preso in esame la bozza della proposta legislativa e quella di 60mila è l’ultima cifra circolata.

La fonte spiega che nella proposta legislativa ci sarà probabilmente anche «un richiamo per l’Italia ad assolvere ai propri obblighi, in termini di impronte digitali e registrazioni di tutti i migranti che sbarcano».

Resta però lo scoglio di quanti arrivano privi di documenti e si rifiutano di dare le impronte. Per risolvere questo problema, l’ipotesi è quella di ricorrere agli “hotspot“, centri dove far convergere i migranti e dove ci sarà anche la presenza di specialisti di Frontex, dell’Ufficio europeo per l’asilo (Easo) e di Europol, nonchè di presidi sanitari. L’idea è quella di riuscire a fare una distinzione immediata tra richiedenti protezione internazionale e migranti economici. Quest’ultimi dovrebbero essere «rimpatriati in modo tempestivo». Tuttavia «dove e in quanto tempo questi hotspot saranno creati, è una questione ancora tutta da vedere».

 

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