Valdastico nord, Bs-Pd prepara causa per danni

La società autostrade Brescia-Padova prepara la causa per danni allo Stato. Se l’assenso della Provincia Autonoma di Trento alla Valdastico Nord non arriverà entro il termine previsto per fine giugno, la Serenissima sarà pronta alla guerra legale. La società Brescia-Padova accusa il ministro delle infrastrutture Graziano Delrio di aver stravolto la linea del Governo su una concessione che ha già l’ok dall’Europa ma che si scontra con il veto di Trento.

Fra le armi legali brandite dalla Brescia-Padova c’è il ricorso presentato al Tar del Lazio il 7 maggio contro ministero delle Infrastrutture e consiglio dei ministri, per completare con un commissario ad acta la procedura del dissenso arenatasi a Palazzo Chigi. Ma soprattutto la società starebbe pensando ad una causa civile per danni allo Stato: ai 1.250 milioni in investimenti non ammortizzati si aggiungerebbero 700 milioni per mancati utili nei dieci anni di mancata concessione. Si teme poi per il bond da 600 milioni, ottenuti sui mercati internazionali in forza dell’atto del Cipe che avvia la Valdastico, atto ora sconfessato con conseguente danno di credibilità. Altri temi scottanti sono i rischi di una revisione del rating al ribasso e la possibile richiesta degli investitori di avere indietro i soldi.

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