Belluno, unioni gay: pro e contro tutti in piazza

Fine settimana di mobilitazioni quello appena trascorso a Belluno dove si sono svolte ben 3 manifestazioni: due legate al tema dei diritti e una prevista da tempo in occasione delle celebrazioni per il centenario della Prima Guerra mondiale.

Nella prima parte del pomeriggio di sabato erano i congedati della Brigata alpina di Cadore a dettare il ritmo, i cui canti patriottici si levavano al di sopra della veglia silenziosa organizzata dalle Sentinelle in piedi che si sono ritrovate nel pomeriggio di sabato per contestare la legge contro l’omofobia e un concetto di famiglia non “tradizionale”. «Non siamo contro gli omosessuali – hanno spiegato alcuni aderenti al Corriere delle Alpi – ma quando la famiglia viene minata, occorre mobilitarsi».

Dall’altra parte della piazza invece ha preso vita una contro manifestazione organizzata dagli attivisti di “Rovesci diritti” e di altre associazioni contro l’omofobia che sono scese in piazza accompagnati da slogan come «l‘omofobia genera mostri», «i diritti umani non sono un’opinione» e «Il tuo silenzio urla odio».

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