Confcommercio Venezia, appello ai candidati

Confcommercio Venezia ha invitato ieri nella sua sede i candidati sindaco del Comune sottoponendogli un documento di 48 pagine per chiedere loro maggiore impegno sui temi della burocrazia e sulla sicurezza. «Quello che vogliamo è cancellare le troppe visioni che vanno contro chi vuole fare impresa a Venezia, che si sente poco protetto e troppo esposto alla burocrazia. Il secondo elemento fondamentale è la sicurezza:chiediamo attenzione su tutti i fronti, senza demagogia. Il commercio in questo momento è fragile, la nostra città dev’essere preservata», spiega alla Nuova Venezia il presidente Massimo Zanon.

In particolare Confcommercio chiede garanzie sul porto off shore:«noi siamo per il crocerismo, pretendiamo che ci diate una mano ad ottenere delle risposte». Stefano Montesco, di Ascom Marghera, ha posto invece l’accento sulla desertificazione dei centri urbani: «mai più centri commerciali», ha detto. Elio Dazzo dell’Aepe punta invece il dito sul problema della “sburocratizzazione” dell’agibilità e sul regolamento per i plateatici. Francesco Antonich chiede il rilancio di Pellestrina, del Lido, e la necessità di far funzionare il Suap (sportello unico attività produttive). «Fino ad oggi abbiamo vissuto di burocrazia, d’ora in poi vogliamo vivere di buona amministrazione». «Urgono interventi di riqualificazione dei mercati esistenti – si legge ancora nel documento – è necessario intervenire sulla provvisorietà dei mercatini a chilometro zero, ponendo fine ad un’offerta commerciale sponsorizzata dal Comune a scapito del commercio».

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