Istituto Zooprofilattico, buco da 18 milioni

Nonostante la chiusura del bilancio 2014 abbia fatto registrare un utile di circa 4 milioni l’Istituto zooprofilattico delle Venezie non dispone più di liquidità nelle proprie casse. All’appello manca il finanziamento del ministero dell’Economia che non ha ancora corrisposto i 14 milioni di euro a saldo dei 33 destinati alla struttura di Legnaro (Padova) nel 2013 dal Fondo sanitario nazionale. Finanziamenti che sono stati bloccati dal Tar del Lazio per un ricorso presentato dalla Regione Lazio contro la distribuzione di finanziamenti a istituti zooprofilattici e che fino alla data di sentenza resteranno bloccati.

Poi c’è la questione dello stanzionamento 2014 di cui mancano ancora all’appello 8 milioni, certificati e sottoscritti da Domenico Mantoan, direttore generale dell’area Sanità e Sociale per il Veneto, ma versati solo in parte all’Istituto. Si attendono dunque finanziamenti per un valore di circa 18,5 milioni che hanno spinto l’Istituto ad inviare diversi solleciti alla Regione affinché si possa garantire la regolarità dei servizi che l’Istituto svolge.

Da Palazzo Balbi fanno sapere che Mantoan avrebbe firmato venerdì il mandato di pagamento. «A noi non è arrivata alcuna comunicazione in merito — precisa Igino Andrighetto direttore generale dell’Istituto al Corriere del Veneto —, non ci resta che aspettare fiduciosi. Siamo davvero in difficoltà, a febbraio abbiamo dovuto interrompere i pagamenti ai fornitori, finora sempre saldati a 30 giorni per avere un 5% di sconto sulle fatture. Invece adesso avanzano 6/700 mila euro, alcuni sono stranieri e non capiscono cosa stia succedendo. Stiamo cercando di resistere, ma a giugno saremo costretti a chiedere alla banca un prestito con interessi superiori al 3%. Uno spreco di risorse pubbliche».

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