Mestre, Veneto Nanotech in bilico

Domenica 31 maggio scadono i termini per la ricapitalizzazione da 2,8 milioni che dovrebbe salvare Veneto Nanotech dal fallimento. Finora hanno formalizzato la ricapitalizzazione Mbn Nanomateriali Spa, (0,3% del capitale), la Regione (socio di maggioranza al 76%) e la Fondazione Cariparo. Ma i soldi, dopo l’uscita delle università, Provincia di Rovigo, Confindustria e gli artigiani, ancora non bastano e l’amministratore unico di Veneto Nanotech, Gabriele Vencato, sta ora cercando nuovi soci. «Stiamo dialogando con tre interlocutori di grosso calibro con cui abbiamo sottoscritto un patto di riservatezza. Mi auguro di incontrarli venerdì per chiudere. Vorrebbero acquisire la maggioranza», spiega al Mattino.

Intanto si fa disperata la situazione dei ricercatori davanti all’incertezza sul futuro della società. Ieri i dipendenti hanno scioperato l’intera giornata con un presidio a Marghera e i sindacati hanno chiesto un incontro immediato al governo per la nomina di un commissario straordinario per rinviare i tempi della chiusura. Veneto Nanotech è costato 60 milioni di investimenti pubblici in 11 anni e l’ultimo bilancio ha registrato 3,8 milioni di deficit portando il capitale sociale sotto il minimo legale per la continuazione delle operazioni.