Moretti, firma per famiglie e per gay

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Fa discutere l’adesione a due manifesti contrapposti da parte di Alessandra Moretti. Il 20 aprile la candidata presidente del Veneto del centrosinistra aveva sottoscritto il “Manifesto per una politica regionale per la famiglia 2015” promosso dal Forum Veneto delle Associazioni Familiari promotrice di una legge sulla famiglia naturale «che non includa altre forme di convivenza che assimilano al loro interno i rapporti interpersonali a quelli unici e irriproducibili propri della famiglia naturale come definita dalla Costituzione all’articolo 29».

Il 17 maggio però la Moretti firmava la piattaforma politico-programmatica delle associazioni Lgbt che chiedevano, fra le altre cose, l’abrogazione della mozione 270, «che istituisce la festa della famiglia naturale, fondata sull’unione fra uomo e donna, che di fatto istituzionalizza la discriminazione verso tutte le altre forme di famiglia e insegna la discriminazione nelle scuole». Il sesto punto dello stesso documento chiede inoltre «l’impegno a «combattere ogni discriminazione verso i figli nati e/o cresciuti all’interno delle famiglie arcobaleno». «Non è possibile che la Moretti sottoscriva un documento e contemporaneamente anche l’altro, che dice esattamente il contrario», attacca sul Mattino il professor Mario Bolzan, presidente del Forum Veneto delle Associazioni Familiari, che ieri a Mestre ha partecipato a un incontro promosso dalla Lista Tosi per il Veneto.