Vicenza, Svizzera guarda a alta precisione

«Mercato ambitissimo perché ricco, ma noi ce la battiamo». Così sul Giornale di Vicenza, Walter Fortuna, vicepresidente di Confindustria Vicenza con delega all’internazionalizzazione, che ieri ha introdotto il convegno a palazzo Bonin Longare dedicato al mercato elvetico: «La Svizzera è un mercato di grande prospettiva. Ma non è facile». Il paese alpino è il quarto mercato di destinazione dell’export vicentino dopo Germania, Francia, Usa. Un mercato a cui guardano soprattutto le imprese di componentistica elettromeccanica.

«L’Italia – spiega Fabrizio Macrì, segretario generale della Camera di Commercio italiana per la Svizzera – è sempre più vista per nostra fortuna come un produttore di alto valore aggiunto con contenuto tecnologico medio e alto. In particolare la richiesta riguarda strumenti di precisione che trovano applicazione nel settore medicale e riguarda anche macchine utensili per la lavorazione del legno, plastica, imballaggi, alimentare». «Si può dire che è un Paese prudente -conclude Macrì -, ma quando un buyer dice che è interessato, lo è veramente». Il vero problema è però la concorrenza: «tutti vogliono entrare in Svizzera».

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