Belluno, aumentano disoccupati e anziani

Al netto dei dati dell’occhialeria che determinano nella provincia un aumento medio dell’export, gli indicatori economici, occupazionali e demografici del bellunese nel primo trimestre 2015 risultano tutti in flessione. È quanto segnala la Cisl di Belluno Treviso elaborando tabelle Istat e dell’agenzia regionale Veneto Lavoro. Il numero di imprese attive, nella prima frazione dell’anno in corso, risulta essersi contratto di mezzo punto percentuale rispetto a quelle conteggiate a fine anno, già diminuite di quattro decimali in dodici mesi. Più evidente è la diminuzione del segmento artigiano (-0,9% su base annua).

L’indice di disoccupazione è nel frattempo salito al 7,5% rispetto al 7,2% del 2013, con un incidenza nella fascia giovanile che supera il 30%. Sotto il profilo demografico nel bellunese la popolazione di età compresa fra zero e 14 anni si assesta sul 12,6% (era il 12,7% a fine 2013), mentre gli over 65 guadagnano mezzo punto in un anno, raggiungendo il 24% del totale. «I dati – rilevano i vertici sindacali – sono pesantemente condizionati dalle performance delle imprese più grandi, e che godono di una maggiore interazione con i mercati stranieri. Le piccole aziende manifatturiere, le società di servizio, l’edilizia e il legno, con il loro indotto, – concludono – continuano invece ad essere in difficoltà».