Berlusconi: «Zaia? Vero galantuomo»

A poche ore della sua visita in Veneto Silvio Berlusconi ha ricevuto i giornalisti a Villa San Martino ad Arcore per lanciare la campagna elettorale di Forza Italia a supporto di Luca Zaia nello stesso studio dove nel 1994 annunciò la sua discesa in campo. Per l’ex cavaliere, stretto tra il successo crescente della Lega di Salvini e quello del Partito democratico di Renzi, la partita in Veneto potrebbe riaprire scenari più rosei, almeno sul fronte del consenso.

«Renzi non ha prodotto cose buone – esordisce Berlusconi –. Il job act ha semplicemente trasformato dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato. Renzi è bravo con gli slogan ma questi non portano benefici per le aziende».  Per quanto riguarda il Veneto, Berlusconi risponde secco circa la possibilità che sarebbe potuta nascere se Forza Italia avesse deciso di appoggiare Flavio Tosi ribadendo invece il suo sostegno al governatore uscente. «Secondo noi il sindaco di Verona non aveva la possibilità di imporre una sua forza politica – spiega Berlusconi -. E così abbiamo continuato ad appoggiare Zaia. Io l’ho avuto come ministro e le dico che è un galantuomo, una persona capace che trova sempre delle soluzioni e fa».

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