Padova, didattica del futuro: basta libri, solo tablet

Consensi a 3 vie per la “Scuola senza libri“: entusiamo sia tra gli studenti, che tra i docenti e anche tra gli stessi genitori. In questo nuovo modello istruttivo-didattico si mettono in soffitto libri, quaderni e penne e si impara esclusivamente con il tablet. La sperimentazione è partita  da tre istituti di Padova: Calvi, Nievo e Severi e oggi si farà il punto su com’è andata la scuola digitale durante l’anno scolastico.

Le prospettive sembrano rosee visto che sia al Severi che al Calvi è stato già deciso che, nel prossimo anno scolastico, aumenteranno le “classi informatiche”. E non si parla solo di stare al passo con i tempi. Come spiegano i genitori con il tablet si risparmia un buon 20% rispetto ai libri ed è già stato già accertato che i ragazzi studiano di più con il tablet e sono più motivati.

La preside Nadia Vidale spiega «Siamo davanti alla didattica del futuro. Con questa nuova tecnologia si nota più impegno sia da parte dei ragazzi che degli stessi docenti. In pratica il libro viene costruito giorno dopo giorno e così si ottiene una didattica attiva, in cui non c’è più il vecchio rapporto tra docenti e discenti». L’ex consigliere comunale Nereo Tiso e professore del Calvi conferma «Ho già constatato che, da settembre ad oggi, i ragazzi sono venuti a scuola con più entusiasmo del passato senz’altro a causa dell’introduzione del tablet».

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