The Wife Bonus, la paghetta per la moglie perfetta

Una paghetta dal marito per essere state delle brave mogli e madri. Tutto questo si chiama “The Wife Bonus” ed è una paghetta concessa alle mogli, spesso già prevista negli accordi prematrimoniali.

Martin, ricercatrice e autrice del libro “Primates of Park Avenue”, uno studio antropologico sull’alta società newyorkese spiega «Queste donne sono dei “CEO” delle mura domestiche: sempre eleganti e impeccabili, si trovano a gestire i numerosi dipendenti che frequentano la propria abitazione, dalla baby sitter al giardiniere. Sono donne vigili, attente, ansiose di essere mogli e madri perfette. Se una madre della classe media deve destreggiarsi tra lavoro e famiglia e tende a educare i propri figli ricorrendo al buon senso, spesso le mogli di uomini milionari tendono a sviluppare una maternità apprensiva ed eccessiva, che porta a riempire di stimoli la vita dei propri figli caricandoli di attese e responsabilità, come il dover essere ammessi nelle scuole più prestigiose del Paese».

Martin, però, lancia un monito «Il fatto di aver sposato uomini ricchi e potenti che gestiscono fondi speculativi o dirigono ospedali, fondazioni, le libera dall’obbligo di dover lavorare, nonostante molte di loro siano donne in gamba, ironiche, intelligenti, con lauree conseguite in prestigiose Università. Il fatto che non lavorino finisce per conferire agli uomini ancora più potere. Basti pensare che se ci si ritrova ad un party e dici di essere una mamma casalinga, la conversazione si spegne immediatamente. Si innesca così un circolo vizioso, per cui queste donne si sentono continuamente sul filo di lana e dipendenti dai propri uomini, che corteggiano in tutti i modi. Ma di romantico c’è ben poco. Il corteggiamento è solo la prova manifesta di una tensione continua alla perfezione».

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