Belluno, boom disoccupati: giovani raddoppiano

I dati dell’Ufficio studi della Cisl Belluno-Treviso rivelano una situazione in continuo peggioramento per l’occupazione nella provincia di Belluno. Ad essere più colpiti due categorie ben distinte: i più giovani e i più anziani. Per quanto riguarda la fascia d’età tra i 18 e i 24 anni, nel 2009 si contavano 798 disoccupati, nel 2014 sono diventati 1570, mentre fa ancora più impressione il dato dei giovani che non studiano e non lavorano: il 30,3%, ossia, quasi un giovane su tre.

Non se la passano meglio gli ultracinquantenni: nel 2009 si contavano 1720 persone disoccupate, l’anno scorso 2760. Il tasso di disoccupazione in provincia di Belluno raggiunge il 7,5% con circa 10.260 persone, mentre se vengono sommati anche gli inoccupati (ossia coloro alla ricerca di lavoro o che risultano fuori dal mercato del lavoro da diverso tempo) si tocca l’11,7%. Le imprese in attività sono calate dello 0,9% nel primo trimestre 2015, dopo che il 2014 se ne erano perse il 5,4%, rimpiazzate da 4,9% di nuove realtà.

L’unico dato incoraggiante è rappresentato dall’aumento dell’export dell8,6% grazie specialmente all’occhialeria e al metalmeccanico. «La tenuta del sistema – commenta Anna Orsini, segretaria generale aggiunta Cisl – è dovuta anche all’azione sindacale che è riuscita a gestire positivamente le crisi che hanno riguardato importanti aziende della provincia come Acc, Ideal Standard e Safilo».