Centrale Porto Tolle, nessuna intesa con lavoratori

Salta l’accordo tra Enel e lavoratori della centrale elettrica situata a Porto Tolle (Rovigo). Il processo di «raffreddamento» auspicato da sindacati e azienda è fallito sul nascere. Secondo il Corriere del Veneto Enel starebbe addirittura pensando di trasformare l’impianto in un futuro set cinematografico. La notizia nasce dalla visita di ieri del professor Marco Rossitti, docente di Cinema elettronico e digitale, che ieri ha accompagnato i propri studenti alla centrale di Porto Tolle, sperimentando diversi tipi di inquadrature e tecniche di ripresa.

Notizia confermata solo in parte da un’insolita nota ufficiale rilasciata da Enel: «Inquadrature suggestive – si legge nella nota di Enel – di un insediamento con numeri da record: una superficie di oltre 200 ettari, pari a 300 campi di calcio; la ciminiera di 250 metri di altezza, due volte e mezzo il campanile di Piazza San Marco a Venezia». Hanno invece poca voglia di assistere ai film del maggiore fornitore di utenze elettriche italiano i lavoratori della centrale.  «Avanti con lo stato di agitazione – spiega Dalmazio Passarella, delegato Rsu Filctem Cgil – Trascorso il periodo-finestra di dieci giorni, decideremo i percorsi di mobilitazione. Chiediamo chiarezza sul futuro energetico e produttivo della centrale, oltre a poter continuare a lavorare nel nostro territorio».

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