Consorzio Nuova Venezia: cantieri calati del 30%

«Il blocco dell’avvio di nuovi lavori, ad oggi ancora in essere, sta impedendo il regolare sviluppo dei lavori e causando un contenimento, stimato del 30 per cento, delle produzioni degli interventi nel 2015 rispetto al 2014». Lo scrivono i tre commissari del Consorzio Venezia Nuova (Luigi Magistro, Francesco Ossola e Giuseppe Fiengo) in una relazione al bilancio depositato nei giorni scorsi alla Camera di commercio. Dopo le rassicurazioni pubbliche del presidente dell’Anac Raffaele Cantone, il riavvio dei cantieri è ora previsto verso fine giugno, primi di luglio dopo alcuni mesi di stop. Dal mese di agosto dovrebbero arrivare le prime paratoie delle tre bocche di porto rimanenti mentre per il 2016 l’obiettivo è concludere i piani operativi per la gestione del Mose il cui completamento è atteso per il 2018. «Per il futuro si ritiene utile indirizzare parte delle attività del Consorzio anche nell’ambito della promozione del sistema Mose», si legge ancora nel documento.

Il Consorzio versa in gravi difficoltà economiche per colpa dei ritardi nelle erogazioni statali. La perdita d’esercizio è di 28 milioni e 707 mila euro. Ci sono poi i 23,5 milioni accantonati per pagare le contestazioni fiscali successive all’inchiesta della procura di Venezia, un’esposizione di quasi 521 milioni di euro con la Bei (Banca europea degli investimenti), e oltre 8 milioni di euro di interessi pagati nel solo 2014.