Padova, Pedrocchi: polemiche e cambiamenti in corso

La crisi non risparmia nessuno: nemmeno lo storico bar padovano “Pedrocchi“. Ristrutturazione epocale a causa di 3 polemiche in corso: il direttore (licenziato), i dipendenti con un contratto a chiamata e non a tempo indeterminato e il disagio dei clienti di non potersi sedere davanti al bancone storico del locale gustandosi un buon caffè. Roberto Turrin, storico direttore commerciale, dopo 13 anni di attività è stato costretto al licenziamento a causa, sembra, delle trattative in corso con una nuova società che fa capo alla Compagnia delle Opere. Turrin commenta «Ho già firmato il mio licenziamento solo su consiglio del mio avvocato. D’altronde dalla nuova gestione non mi aspettavo un comportamento diverso».

L’altra polemica che impazza al “Caffè senza Porte” è il manifesto, apparso da 3 settimane, che spiega con un messaggio inequivocabile (sia in italiano che in inglese): «Il servizio viene effettuato nella sala interna e nel plateatico (di fronte alla pasticceria). Per informazioni rivolgersi al personale». Una scelta aziendale, che non consente ai clienti di bere il caffè davanti al bancone storico o di sedersi ai tavolini con il panno rosso, nello spazio centrale e nemmeno di bere qualcosa in sala bianca, dove c’è la targa in ricordo di Stendhal.

L’ultima ma non meno importante polemica è quella sui dipendenti a chiamata. I quindici lavoratori dello stabilimento sono sul piede di guerra da oltre due mesi perché la gestione milanese F&De Group (amministratore delegato Marcello Forti e presidente Ermes Fornasier), avrebbe cambiato l’organizzazione del lavoro con carichi molto pesanti su ciascuno di loro. Il sindacalista dei 15 dipendenti dichiara «Ci siamo incontrati con i rappresentanti della F&De Group solo alcuni giorni fa. A loro abbiamo espresso le nostre perplessità sul rapporto sbilanciato, che oggi ci sarebbe all’interno del Pedrocchi, tra gli assunti a tempo indeterminato e quelli a chiamata. L’azienda ci ha detto che ci darà una risposta definitiva nel prossimo incontro».

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