Vicenza, eccellenza pediatrica salva bimba di 6 anni

Un intervento salvavita alla chirurgia pediatrica del San Bortolo. Una bimba di 6 anni di origini sarde che vive a Trento aveva un quadro clinico critico e gravemente compromesso. I suoi polmoni avevano smesso di funzionare colpa da una feroce polmonite che non rispondeva ad alcuna terapia medica e chirurgica. I medici dell’ospedale di Trento hanno tentato di tutto senza nessun risultato. Pesava solo 15 chili quando il primario di chirurgia pediatrica del Santa Chiara, Mario Andermarcher, prova a chiamare il collega di Vicenza, Fabio Chiarenza, affidandosi al reparto di eccellenza nazionale dell’ospedale San Bortolo. In 20 minuti, a tempo di record, la bimba viene trasportata a Vicenza e messa sotto i ferri per due ore d‘intervento chirurgico che salverà la bambina permettendole di respirare nuovamente. È la storia di un altro ordinario miracolo vissuto al San Bortolo. Il dott. Chiarenza racconta. «Quando è arrivata il quadro era davvero drammatico. Aveva la febbre a 40. Soffriva. Era deperita in modo allucinante. Mentre aspettavo che la portassero, mi ero consultato con il collega Raffaele Bonato, primario della rianimazione, per gestire la bambina al meglio. Poi abbiamo iniziato ad operare». Un intervento risolutore di toracoscopia in chirurgia mini-invasiva, una tecnica di alta specializzazione. Chiarenza e il suo gruppo ne sono stati pionieri in Italia.

Ogni anno 1.500 interventi. Il primario Fabio Chiarenza, il vice Sergio d’Agostino, anche lui specialista di spicco e il team di chirurgia pediatrica del San Bortolo sono i soli ad operare in Italia ai reni con la micro-chirurgia senza tagli e bisturi. Un lavoro all’altezza dei migliori centri europei, che fa gravitare su Vicenza pazienti da zero a 18 anni da tutta Italia, e richiama l´attenzione internazionale sul reparto.