Benetton: «presto per ritorno in Borsa, no alleanze»

È presto per parlare di un ritorno in Borsa di Benetton, che non è interessata a stringere alleanze. È quanto ha affermato Gilberto Benetton a margine dell’assemblea di Autogrill: «non abbiamo mai parlato con nessuno», risponde a chi gli chiede di possibili partner. «Siamo concentrati sul rilancio dell’azienda – ha detto – l’obiettivo è che i negozi vendano di più». Quanto alla Borsa, da cui è uscita nel 2012, alla domanda su un possibile rientro Benetton replica che «è presto per dirlo».

L’operazione Pirelli «per noi è chiusa», ha aggiunto Benetton, ed insieme alla cessione di Wdf porterà «1,5 miliardi di euro» nelle casse di Edizione. Sulle adesioni all’Opa sulla Bicocca «penso che il minimo si raggiunga – ha spiegato – ma ci saranno tanti che magari non aderiranno. È un mio parere personale ma non ho sentito né Tronchetti Provera né altri». Parlando poi della liquidità di Edizione, Benetton ha dichiarato:«guarderemo a tutto, anche alle banche, che non sono una priorità e prima si dovranno sistemare tra di loro» e sul riassetto degli istituti in Veneto «non mi voglio esporre». Quanto invece a Grandi Stazioni, di cui il Gruppo controlla il 13%, «intendiamo cedere l’intera quota, ma l’acquirente non è stato ancora individuato», anche se «sono giunte molte manifestazioni di interesse». Principale azionista di Grandi Stazioni sono le Ferrovie dello Stato con il 60% mentre il 40% è di Eurostazioni, partecipata da Edizione, Vianini, Pirelli e dalle Ferrovie Francesi.

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