Regionali, le “bugie” della campagna elettorale

Chiusa ufficialmente la campagna elettorale è tempo dei bilanci finali, e così il Corriere del Veneto ha deciso di sottoporre a fact checking alcune delle dichiarazioni più improbabili dei candidati. Si parte dal governatore uscente Luca Zaia che in aprile scrisse sul suo profilo Facebook «Abbiamo investito 360 milioni di euro e aperto 925 cantieri per l’alluvione, che viene ricordata come la meglio gestita nella storia italiana». In realtà i finanziamenti destinati agli interventi pubblici di risanamento del territorio non sono stati stanziati direttamente dalla Regione Veneto, ma dal Governo.

Passando ad Alessandra Moretti il Corriere del Veneto ricorda quando attaccò Zaia accusandolo di aver investito solo 5 milioni di euro nel corso della sua amministrazione per la sicurezza. In realtà nella gestione Zaia gli stanziamenti sul tema sono stati di 12 milioni. La quota di cui parla Moretti riguarda un emendamento al bilancio di previsione per «supplire alle carenze dello Stato» che per l’appunto detiene le competenze esclusive sulla sicurezza e l’ordine pubblico con la Regione che ha competenze solo nell’ambito della polizia locale.

«La povertà dev’essere un reato – affermava invece su Facebook il candidato grillino Jacopo Berti il 9 maggio scorso -, in Veneto ci sono 120 mila famiglie sotto la soglia di povertà assoluta». Dati regionali riguardano solo le famiglie che si trovano in povertà relativa, ossia che vivono difficoltà economiche nella fruizione di beni e servizi. In Veneto sono 135mila. Per povertà assoluta si intende invece «l’incapacità di acquisire i beni e i servizi, necessari a raggiungere uno standard di vita minimo accettabile nel contesto di appartenenza».  Per quanto riguarda Flavio Tosi invece il Corriere ha notato un aumento vertiginoso dei fan della sua pagina Facebook avvenuto in una fascia oraria sospetta e in brevissimo tempo: dai poco più di mille fan in una sola notte il sindaco di Verona si ritrovò con 11 mila nuovi fan.