Renzi: «cambiare fisco per vincere in Veneto»

«In Veneto non vinceremo mai, almeno non finché non affronteremo una questione che lì più che altrove si fa sentire, al di là dell’immigrazione: il fisco. Dobbiamo discuterne in modo serio perché diamo l’impressione di essere seguaci di una linea di sostanziale persecuzione dei cittadini e delle imprese». Questa l’analisi della sconfitta patita dal Pd alle regionali venete, fornita dal premier Matteo Renzi alla direzione nazionale del partito di lunedì sera. Come riporta il Corriere del Veneto, secondo il segretario-premier il problema non sta nella candidatura di Alessandra Moretti e neppure nella gestione della campagna elettorale. Ma è necessario «mettere mano al più presto, in modo serio, ad un modello fiscale alternativo» perché altrimenti il rischio è quello di «non riuscire a parlare mai a determinati ambienti e settori», intendendo prima di tutto i lavoratori autonomi.

Prosegue sulla stessa scia il deputato Gianni Dal Moro, attraverso un aneddoto: «Un fatto eclatante, direi. Renzi incontra Rosso della Diesel, che gli dice che lui è il premier più bravo che c’è sulla Terra e lui lo voterà sempre, di qui ai prossimi 10 anni. E però poi, scendendo le scale, Rosso lo avverte: alle Regionali comunque voterò Zaia. Ecco, capite?, qui sta il problema. Che non è il pragmatismo dell’imprenditore del Nordest ma siamo noi, il Pd, che non riesce a tradurre sul territorio il consenso di cui godono il premier e il governo». Ha invece una ricetta diversa la deputata Simonetta Rubinato, sfidante della Moretti alle primarie che ora chiede con insistenza un congresso «vero». Per combattere Zaia e riconquistare il Veneto c’è soltanto un modo: «federare il Pd, valorizzando le leadership locali e diversificando la proposta politica». Perché, aggiunge, «il fisco non basta, non è argomento con cui si vincono le amministrative».

Tags: ,

Leggi anche questo