Novella (Bcc venete): «squadra con Trento»

La riforma delle banche di credito cooperativo è in dirittura d’arrivo. Questione di qualche giorno e poi il governo potrebbe sostenere l’applicazione del nuovo decreto con un pacchetto di misure. La strada da percorrere si intravede già, anche se alcuni tratti del percorso devono ancora essere definiti. Secondo diverse indiscrezioni il mondo cooperativo nazionale potrebbe presto avere come capogruppo una sola spa, che potrebbe essere il gruppo bancario Iccrea, già valutato positivamente dalla Banca Centrale Europea negli scorsi stress test di ottobre.

Ilario Novella, presidente della federazione veneta delle Bcc, sembra confermare una simile ipotesi, anche se tra i suoi obbiettivi primari c’è soprattutto la creazione di una partnership forte tra il credito cooperativo veneto e quello trentino, a cui potrebbe essere riconosciuta la possibilità (come già accaduto a Bolzano) di fare gruppo provinciale e di coinvolgere poi il Veneto e le sue bcc, storicamente legate al trentino. «Si sta cercando un accordo – spiega Novella a la Nuova Venezia – ma vediamo se il governo andrà in questo senso, tutelando il Nordest intero, per avere una struttura ampia mantenendo i rapporti pluriennali che abbiamo con il Trentino». In attesa di sapere se da Roma arriverà il via libera, la struttura che sembra delinearsi sarebbe analoga a quella di Intesa San Paolo, con le sue casse regionali (come Cariveneto ad esempio) a mantenere il rapporto con il territorio . Un modello che dovrebbe portare a numerosi accorpamenti nel sistema veneto, composto da 33 banche di credito cooperativo.