Banche, Cgia: calo prestiti imprese

Con l’operazione “Tltro” la Bce ha erogato 94 miliardi di euro agli istituti di credito italiani, a loro volta obbligati a “riversare” questi soldi all’economia reale entro la fine del 2016. A dirlo la Cgia di Mestre, rilevando che, «purtroppo, gli effetti sono stati molto modesti». Se per le famiglie gli impieghi sono cresciuti di 3,4 miliardi, le imprese hanno registrato una contrazione degli stessi di 13,2 miliardi.

«In buona sostanza – afferma il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi (in foto) – nonostante le iniezioni di liquidità messe sul mercato dalla Bce i soldi arrivano alle famiglie con il contagocce, mentre il rubinetto del credito alle imprese continua a rimanere chiuso». Secondo la Cgia, con la crescita dei rischi legati all’aumento delle sofferenze bancarie, gli istituti di credito italiani hanno deciso di ridurre gli impieghi alle attività economiche, privilegiando gli investimenti in Bot, Btp, Cct e Ctz. Tra l’ottobre del 2011 e l’aprile di quest’anno, infatti, la quantità di titoli di stato italiani detenuti dalle banche residenti nel nostro Paese è pressoché raddoppiata.