Verona, stagione lirica traina ripresa

Alla fine il temuto acquazzone non ha rovinato l’apertura della 93esima stagione lirica a Verona che si è aperta ieri con un’Arena gremita per la rappresentazione inaugurale del “Nabucco” di Verdi. La stagione irica è anche un occasione di rilancio per il mondo economico ed imprenditoriale della città scaligera: «i segnali di una ripresa ci sono -commenta ottimista sull’Arena il presidente di Confindustria Verona Giulio Pedrollo – a Verona si è registrata un più sei per cento nel settore del turismo mentre il lago di Garda registra già un aumento del 50 per cento di arrivi. C’è l’effetto moltiplicatore di Expo. Certo, la ripresa è ancora flebile ma a Verona si registrano otto trimestri consecutivi con il segno positivo. E questo fa ben sperare».

«Spero che non si ripeta una stagione come quella dello scorso anno, funestata dal maltempo – si augura il sovrintendente Francesco Girondini -, anche perchè c’è già un più 10 per cento rispetto all’anno scorso nella vendita dei biglietti. E ci conforta il sostegno dell’economia veronese alla Fondazione: avere la città vicino è rassicurante». «Dobbiamo metterci in testa una volta per tutte che di cultura si può vivere – dichiara il presidente di Unicredit Giuseppe Vita che insieme a Fondazione Cariverona ha stanziato 14 milioni per la ristrutturazione dell’anfiteatro -. Prendiamo l’esempio di Salisburgo: anche Verona ha così tanto da offrire. Arena non significa solo arte e cultura, ma economia, con un indotto che fa vivere la città».