Pan fuori da Consiglio veneto: «attentato a democrazia»

«È un attentato alla democrazia». Non usa mezzi termini Giuseppe Pan commentando la decisione della Corte d’Appello di Venezia dopo gli ultimi ricorsi che hanno rimescolato le carte in gioco sulla composizione del Consiglio regionale. Una decisione ritenuta «inammissibile» per il sindaco di Cittadella candidato al Consiglio veneto, che alle elezioni aveva ottenuto 5.190 preferenze, risultando secondo nella lista dei consiglieri della Lega Nord per la circoscrizione di Padova. Un risultato che lo aveva inserito nella rosa dei nomi in Consiglio regionale, confermato anche dal verbale dello scorso lunedì. Ieri nuovo colpo di scena.

«Non è possibile – dice – che la legge elettorale penalizzi chi è stato votato e scelto dai cittadini e al contrario premi chi è stato escluso. Sono stato promosso dal popolo, ma bocciato dai giudici italiani. È uno scandalo che partiti che hanno avuto il 3% siano rappresentati in consiglio tanto quanto partiti che hanno raggiunto il 18%, come la Lega Nord a Padova. Ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto e che mi hanno votato- conclude -, scegliendomi come rappresentante delle loro istanze in Consiglio regionale. Ed è soprattutto per loro che non posso accettare una simile decisione. Per questo la mia battaglia continuerà. Sicuro il mio ricorso».