Verona, Sgarbi ad “Arte e Vino”: «grande mostra»

«Una mostra bellissima: avrei voluto farla io». Così Vittorio Sgarbi  ha commentato la visita alla mostra “Arte e vino” allestita fino al 16 agosto alla Gran Guardia a Verona. 184 le opere esposte provenienti da tutto il mondo, da Tiziano a Lotto, da Rubens a de Ribera, da Luca Giordano a Carracci fino a Depero, Morandi e Picasso, per rappresentare il vino in oltre cinque secoli di storia dell’arte. Il quadro preferito da Sgarbi? È il Sileno ebbro di Jusepe de Ribera, pittore del XVII secolo: «che pittura sublime, che meraviglia di quadro. Non so se mi piacerebbe più di una bella ragazza. Questo l’avrei proprio voluto io».

«È una mostra eccitante, con tanti capolavori. Stupendi anche i Guttuso e i Depero per non parlare di Tito. Come siete riusciti a farvele prestare, tutte queste meraviglie?», ha chiesto esaltato passando in rassegna un quadro dopo l’altro. Sgarbi però non ha risparmiato qualche critica sempre nel suo stile: «Ma perché l’avete chiamata mostra di arte e vino? Questo è un titolo da Vinitaly. No, no, qua bisognava titolare da Tiziano a Picasso, e sarebbero venuti tutti a vederla questa meraviglia di mostra, bisognava farla a Expo questa rassegna. Diteglielo al sindaco Tosi, che mi è simpatico».

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