Padova, imprenditore dell’anno è marocchino

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Nonostante la crisi l’imprenditoria immigrata in Italia continua a crescere raggiungendo oltre 630mila aziende gestite da stranieri, l’8,3% del tessuto produttivo. Fra le storie di successo c’è anche quella di Abderrahim Naji, il vincitore del premio MoneyGram Award come imprenditore immigrato dell’anno. Nell’89 a soli 22 anni, Naji partì da Beni Mellal nell’entroterra del Marocco lasciandosi alle spalle la famiglia per arrivare a Padova dove, dopo numerosi altri lavori, acquistò una piccola impresa che ora fattura 7 milioni di euro l’anno e punta a 10 milioni. Si tratta della CS stampi, attiva nello stampaggio di articoli tecnici e materiale plastico per l’industria automobilistica ed elettrodomestica. L’imprenditore marocchino la comprò con la liquidazione da operaio, 40 milioni delle vecchie lire, mentre i restanti 100 milioni necessari li pagherà a rate mensili con il profitto del suo lavoro.

Storie come questa hanno convinto la Piccola Industria di Confindustria a «valorizzare questa nuova forza imprenditoriale proponendone una presenza alle riunioni» dei propri organi. In questo modo «si potrebbe concretamente rafforzare una importante sinergia fra imprese e dare visibilità a un fenomeno che ha assunto valori significativi in termini di occupazione e di Pil e che è destinato a crescere nei prossimi anni». Tra i finalisti della competizione anche Evelyne Sarah Afaawua, 26 anni anni di origini ghanesi, che ha messo in piedi un mercato della cura dei capelli Afro partendo da una pagina Facebook. O ancora il cingalese Damian Ranasinghe fondatore della catena di ristoranti Soho Restaurant & Fish Work presente in 15 paesi fra Italia e resto del mondo.

 

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