FInco: «bisogna tornare a crescere 2% l’anno»

Confindustria Padova festeggia i 70 anni dalla sua ricostituzione del 1945. Per l’occasione il presidente Massimo Finco ha rilasciato un’intervista a il Mattino di Padova, dove fa il punto della situazione, scegliendo di partire sfruttando un’immagine dell’Expo 2015: «Come l’Albero della Vita – ha detto Finco – anche il nostro settantennale affonda le radici nel passato, ma ci chiede di guardare al futuro. Che non vuol dire rincorrere il cambiamento, ma promuoverlo. Aiutare le imprese a essere un passo avanti, intelligenti, digitali, internazionali. A costruire l’industria 4.0»

«Là fuori il mondo corre, India, Cina, Stati Uniti vanno veloci – prosegue il presidente dell’associazione padovana – e noi ci entusiasmiamo per uno 0,3%. Dobbiamo tornare a crescere almeno del 2% l’anno e per farlo serve puntare sull’industria. Nonostante tutto però, resto ottimista. Qualcosa si muove. Le riforme avviate dal Governo e alcune misure di politica economica e, lasciatemelo dire, anche l’impegno di Confindustria in favore delle imprese. Ma non va abbassata la determinazione. Anzi, servono scelte radicali».

«Non esistono bacchette magiche – ha poi concluso il presidente – ma una concreta agenda di riforme, non solo da approvare ma da attuare, come la riforma della pubblica amministrazione o la delega fiscale. E poi la madre di tutte le battaglie: contro la burocrazia. Ma anche completare la riforma del lavoro con la semplificazione, la detassazione del salario di produttività, la contrattazione aziendale, unite a una diversa cultura del merito. Agire sul rilancio degli investimenti pubblici e privati».