Alfano: «n’drangheta a Verona»

«Alcune indagini hanno messo in luce la presenza della ‘ndrangheta nella provincia di Verona». Così il ministro dell’Interno Angelino Alfano rispondendo a un’interrogazione presentata in Parlamento dagli onorevoli del Pd Vincenzo D’Arienzo e Alessandro Naccarato. «L’impegno delle forze di polizia si indirizza anche verso il controllo di personaggi con gravi precedenti penali che hanno trasferito la residenza nella provincia, per accertare l’attualità dei rapporti con sodalizi della criminalità organizzata di tipo mafioso dei luoghi d’origine», ha aggiunto Alfano nella relazione.

Per quanto riguarda le aziende veronesi finite nell’occhio del ciclone delle inchiesta (La Nicofer di Moreno Nicolis, la Soveco, e la Grika costruzioni) «sono tuttora oggetto di accertamenti da parte della prefettura di Verona in relazione alla richiesta di informazioni antimafia provenienti da varie prefetture e stazioni appaltanti», ha confermato Alfano. Ma se da un lato il ministro dell’Interno dichiara che «non è evidenziata finora la presenza di indicatori criminali tipici del radicamento sul territorio di organizzazioni di stampo mafioso quali, ad esempio, omicidi portati a termine con particolari metodologie o finalità, oppure attività estorsiva sistematica e organizzata», dall’altro «le condizioni economiche del territorio possono attrarre l’interesse delle organizzazioni criminali per operazioni di riciclaggio».