Cancro al colon, nuova cura padovana

Ben 97 milioni di euro sono stati destinati al finanziamento di 575 progetti di ricerca e 143 unità operative affidati a circa 5 mila ricercatori impegnati a lavorare con continuità a progetti fondamentali per la prevenzione, la diagnosi e la cura del cancro. Queste le cifre dei finanziamenti messi a disposizione dall’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc). Grazie a questi soldi il ricercatore padovano Stefano Piccolo è riuscito a identificare un nuovo tallone d’Achille del cancro al colon-retto. 

Il professor Piccolo, docente di biologia molecolare all’Università di Padova, spiega: «il tumore al colon retto è purtroppo una delle patologie più diffuse in Italia, è fondamentale trovare approcci che colpiscano in maniera specifica le cellule tumorali senza danneggiare anche le cellule sane e garantire il più possibile la non tossicità nei trattamenti per arrivare ad una massima efficacia nella cura.Il nostro gruppo di ricerca ha scoperto i meccanismi fondamentali che portano una cellula intestinale normale a trasformarsi in una cellula tumorale».

Un risultato straordinario, conseguito grazie al contributo essenziale di 4 milioni e mezzo di sostenitori e 20 mila volontari, che fa di Airc e Firc il primo polo privato di finanziamento delle ricerca sul cancro in Italia. Negli ultimi vent’anni il tasso di mortalità per tumore è diminuito del 18% per gli uomini e del 10% per le donne. Nonostante questo, la guardia non va ancora abbassata: in Italia, infatti, ogni giorno vengono diagnosticati mille nuovi casi di cancro.