Belluno, elettrodotto: comitati in rivolta

Dopo l’ok ai lavori per l’elettrodotto Terna, i Comitati della Valbelluna salgono sulle barricate e presentano un ricorso al Tar. «Non è corretto parlare di 380 kV: l’intervento in autorizzazione è un elettrodotto con tensione 220 kV», spiegano al Corriere del Veneto aggiungendo che «non si possono interrare tratti di elettrodotto, non è una soluzione percorribile, perché la rete elettrica esistente è strutturalmente troppo fragile». La società incaricata della costruzione dell’infrastruttura ha preferito non commentare.

«Vigileremo su ogni cosa – promette Gianni Pastella, portavoce dei Comitati -. Certamente fa specie una cosa: stando ad una direttiva comunitaria per la concertazione della procedura Via al ministero dell’Ambiente, è prevista la partecipazione del pubblico, ma a noi non è stato mai dato modo nemmeno di assistere ad un tavolo tecnico».

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