Treviso, immigrati tornano in patria…da imprenditori

Negli anni ’90 le imprese del Nordest erano pronte ad aprire le porte agli immigrati e il lavoro era pronto e servito. Oggi la crisi costringe ad ingranare la retromarcia. Tra gli immigrati marocchini della Marca che hanno deciso di fare la valigia e tornare in patria c’è chi parte con un progetto d’impresa in tasca. A dare loro una mano un’associazione di connazionali, “Sviluppo e partecipazione per il servizio e la cultura”, creata con l’obiettivo di mettere i migranti pronti al rientro nelle condizioni di poter sul serio pensare al ritorno in patria come ad un’opportunità per far girare l’economia. Abdallah Attawasol, mediatore culturale da 10 anni a Treviso e portavoce dell’associazione spiega alla Tribuna di Treviso che «due sono le strade. La prima mettere a frutto i capitali che derivano dal risparmio messo da parte da coloro che qui in Veneto hanno lavorato anni. La seconda far leva su tutte le conoscenze artigianali e produttive acquisite».

Il progetto è riuscito ad avere pure il sostegno della Regione Veneto. L’opportunità fa leva su un bando di concorso messo sul piatto da Veneto Immigrazione per dare la possibilità a 30 famiglie marocchine di rientrare in patria. D’obbligo presentarsi con un’idea imprenditoriale pronta a ingranare la marcia, stavolta dall’altra sponda del Mediterraneo. Per ciascuno dei 30 progetti d’impresa il fondo mette a disposizione 5 mila euro per le prime spese d’avvio d’impresa, viaggio incluso. In cambio il nucleo familiare dovrà rinunciare al titolo di soggiorno e non rientrare in Veneto per almeno 24 mesi.