Avesa (Vr), 8 profughi espulsi da centro

L’emergenza profughi crea ancora problemi ad Avesa in provincia di Verona. Dopo la manifestazione dei migranti dell’altroieri, 8 dei quasi 300 richiedenti asilo ospitati nella tenuta di Costagrande sono ora oggetto di dispositivi di allontanamento dal programma di assistenza. «Non si tratta di una conseguenza della protesta di lunedì mattina – spiega al Corriere del Veneto – il prefetto di Verona Salvatore Mulas -. Ma di un provvedimento dovuto a una serie di ripetuti episodi che ci sono stati segnalati dagli operatori del centro nei giorni scorsi». Si tratta di piccoli momenti di tensione sfociati in principi di rissa fra le diverse etnie ospitate nel centro che, se non tenute sotto controllo, rischierebbero di divampare in disordini ben più grandi.

«Queste persone avevano messo in atto comportamenti sconvenienti con i gestori del centro, gli operatori e gli altri immigrati – prosegue Mulas -. E noi dobbiamo garantire la tranquillità a chi gestisce la struttura e agli operatori: si tratta di professionisti che non possono lavorare costantemente sotto pressione. Gli ospiti devono capire che per chi non si comporta bene, ci sono provvedimenti seri».

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